Il gruppo fiorentino del lusso continua a registrare risultati deludenti, parlando di “base di confronto impegnativa” e sostenendo di aver “individuato le nuove priorità strategiche”, nonché di aver “iniziato a mettere in atto le azioni necessarie per garantire piena coerenza e allineamento tra design, prodotto, comunicazione e canali di distribuzione, valorizzando il forte heritage e le capacità creative”. Nel quarto trimestre 2025, i ricavi preliminari consolidati di Salvatore Ferragamo S.p.A. sono stati pari a 282 milioni di euro, in calo del 2,0% a cambi costanti e del -3,2% a cambi correnti, rispetto al quarto trimestre 2024. Il canale DTC ha riportato una crescita nel trimestre del 6,3% a cambi costanti; risultato negativo per il Wholesale, in linea con il “rinnovato focus sui clienti chiave con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente l’immagine del marchio”.
Soprattutto però, nell’intero esercizio 2025 i ricavi preliminari consolidati di Salvatore Ferragamo S.p.A. sono risultati essere di 977 milioni di euro, in calo del 3,8% a cambi costanti e del -5,7% a cambi correnti rispetto all’esercizio 2024. Il canale DTC ha riportato ricavi in aumento dello 0.4% a cambi costanti, mentre il canale Wholesale è rimasto negativo.