Kering: nel S1 ricavi +1%, a 7,22 miliardi di euro, Gucci scende ma fa meglio delle stime
Ricavi del primo semestre dell’esercizio 2026 a 7,22 miliardi di euro, +1% a parità di perimetro; miglioramento sequenziale con giro d’affari del secondo trimestre pari a 3,65 miliardi di euro, +2% a parità di perimetro, con una significativa accelerazione delle vendite nella rete di negoziGucci: +7 punti percentuali; miglioramento della performance operativa, con un margine operativo corrente di 921 milioni di euro, pari al 12,8% dei ricavi; indebitamento finanziario netto di 3,3 miliardi di euro, in calo di ben 4,7 miliardi di euro dal 31 dicembre 2025; tutti i principali indicatori di performance in linea o in anticipo rispetto alle previsioni. Sono questi gli highlight comunicati dal colosso francese del lussoKeringper i primi 6 mesi di quest’anno, anche se le vendite del suo marchio di punta, Gucci, sono diminuite del 2% nel secondo trimestre rispetto all'anno precedente.
Roberta, storico brand italiano di intimo che fa capo a Pompea S.p.A., volta pagina e fa il suo ingresso nel mondo dell’activewear e dello sport femminile, concentrandosi in particolare su discipline come yoga, pilates e fitness/training.
Il Comune di Parigi ha deciso di affidare a Louis Vuitton la riqualificazione di due strade ai piedi del suo futuro grande magazzino sugli Champs-Élysées, suscitando polemiche in seno al Consiglio di Parigi, dove alcuni consiglieri hanno denunciato una «privatizzazione dello spazio pubblico».
“Se volessi descrivere questa mia collezione in tre parole, sarebbero consapevolezza, trasformazione e continuità”, precisa a FashionNetwork.com lo stesso Dhruv Kapoor, nato a Delhi, laureato alla Marangoni di Milano, che ha anche lavorato per Etroe ha lanciato la sua casa di moda nel 2013. “È come se nel tempo attuale del mondo, estremamente veloce, ci concedessimo una pausa solo per vedere cosa succede intorno a noi. Si tratta di essere nel momento. Alcune stampe risembrano le strutture naturali su una schiena, o la mosca. Allo stesso tempo abbiamo delle pelli sviluppate espressamente per il mio brand che sembrano davvero vecchie e rugose, ma in realtà sono attualissime. In generale, nell’ambito stilistico di questa collezione, tutto è preso in prestito dall'ingegneria indiana del sari, del dhoti e del lungi, capi che diventano metodi di avvolgimento e stratificazione, ricostruiti attraverso nuove proporzioni e configurazioni”.